Allo chef José Andrés il Basque Culinary World Prize 2020

, , News

Lo chef José Andrés si è aggiudicato il Basque Culinary World Prize(BCWP) 2020 per il suo progetto World Central Kitchen, risposta forte, globale e stimolante alla pandemia del COVID-19


Condividi:
Tempo di lettura:
6 minuti

Lo chef José Andrés è stato nominato vincitore del Basque Culinary World Prize 2020 per il suo progetto World Central Kitchen (WCK). Andrés è stato scelto per la sua risposta gastronomica globale e collaborativa alla sfida più impegnativa del nostro tempo: il COVID-19.



Secondo la giuria del BCWP, José Andrés rappresenta gli sforzi fatti dagli chef di tutto il mondo per cercare di dare una risposta alle sfide avanzate dalla crisi, e è stato scelto perché impersona lo spirito collaborativo indispensabile in tempi così critici. La determinazione, rapidità ed efficienza dimostrate da Andrés a fronte della crisi del COVID-19 hanno stimolato anche altri professionisti a lanciare programmi per risollevare il settore della ristorazione. José Andrés viene riconosciuto come ispiratore da molti tra coloro che hanno deciso di promuovere iniziative a livello locale, divenendo un simbolo globale dell’impegno degli chef durante la crisi.

Da questo punto di vista, il lavoro di Andrés simboleggia gli sforzi fatti dagli chef in tutto il mondo, e fa proprie tutto ciò che è necessario in questi tempi difficili: facilitare l’accesso al cibo in zone di scarsità, gestire mense di solidarietà in contesti complessi, ripristinare le catene di fornitura per i piccoli produttori, fornire sostegno diretto al personale dei ristoranti mentre la forza lavoro del settore deve combattere con le conseguenze delle chiusure di bar e esercizi; e per il solo fatto di costituire un esempio di collaborazione e assunzione di responsabilità.

La determinazione, rapidità ed efficienza dimostrate da Andrés a fronte del COVID-19 sono divenute simbolo globale dell’impegno degli chef durante la crisi. Per questo motivo la giuria del BCWP ha voluto segnalare, oltre al lavoro di Andrés, quello svolto da altri 10 chef, con una speciale menzione a:

  • Mariana Aleixo, per il suo lavoro nelle favelas di Rio de Janeiro con Maré de Sabores;
  • Elijah Amoo Addo, per progetti quale Food for All Africa e Chefs on Wheels in Ghana;
  • Greg Baxtrom, per le importanti iniziative di benficienza a New York in occasione della pandemia;
  • Simon Boyle, per gli aiuti a persone disagiate con il suo Brigade a Londra;
  • Tracy Chang, per Off Their Plate e Project Restore Us a Cambridge, Massachusetts;
  • David Hertz di Gastromotiva per l’istituzione di banchi alimentari e altre iniziative in Brasile e  Messico;
  • Ed Lee, per il suo lavoro a favore dei dipendenti dei ristoranti in tutti gli Stati Uniti;
  • Juan Llorca, in Spagna, per l’aiuto dato ai genitori durante il lockdown fornendo ricette semplici e sane per i ragazzi;
  • Nicole Pisani, di Chefs in Schools nel Regno Unito, per avere fornito cibo a giovani disagiati durante la chiusura delle mense scolastiche.

José Andrés, chef spagnolo americano proprietario di una catena di ristoranti negli Stati Uniti, ha fondato WCK dieci anni fa riunendo chef di tutto il mondo con la missione di fornire una risposta globale e cooperativa a situazioni di emergenza.

Nel passato ha utilizzato la sua influenza a sostegno di cause politiche e umanitarie contribuendo a creare una forma di resilienza alimentare durante le catastrofi di Haiti e Porto Rico, e ha dedicato anni a promuovere riforme dell’immigrazione e miglioramenti occupazionali nel settore della ristorazione. E’ sempre stato consapevole che la cucina può essere un impulso per il cambiamento sociale, soprattutto alla luce delle politiche sull’immigrazione del presidente Trump.

WCK ha assunto un ruolo importante a fronte delle sfide create dalla pandemia. Quando la diffusione del virus ha cominciato a crescere, José Andrés è sceso in campo in diverse città degli Stati Uniti e in Spagna. In Spagna, nei momenti peggiori della crisi, WCK WCK gestiva circa 150 cucine in 10 città in collaborazione con chef locali, con banchi alimentari, con la Croce Rossa, mostrando di essere divenuta, durante la pandemia, un’iniziativa di collaborazione globale tra chef di tutto il mondo.

Proprietario di una grande catena di ristoranti negli Stati Uniti, questo chef asturiano sottolinea che “solo coloro che lavorano nel settore della ristorazione possono contribuire a rilanciare l’economia e allo stesso tempo ricostruire le comunità”. José Andrés ha saputo sfruttare al meglio la sua visibilità per difendere in prima persona cause politiche e umanitarie. Fondata dieci anni fa, WCK è intervenuta in molti paesi mobilitando migliaia di volontari e cuochi da tutto il mondo.

José Andrés ha fatto sentire la sua voce nel dibattito sull’immigrazione in un contesto controverso come quello di Donald Trump, dimostrando i benefici che gli immigrati apportano al paese. Da molti anni promuove inoltre riforme sul tema dell’immigrazione e miglioramenti dei luoghi di lavoro nel settore della ristorazione, nella consapevolezza che la cucina può essere un motore di cambiamento sociale.

Nella sua quinta edizione, il BCWP vuole essere all’altezza delle sfide poste dalla pandemia di COVID-19. Professionisti in ogni parte del pianeta si sono dedicati alla ricerca di soluzioni creative nell’ambito del settore alimentare: per questo motivo, il BCWP quest’anno si è focalizzato su chef che hanno offerto risposte stimolanti, coraggiose e di grande impatto, professionisti del settore che hanno contribuito a far fronte a una crisi globale e collettiva. La scelta di un vincitore che simboleggia la risposta del settore e attribuendo 10 menzioni speciali che forniscono informazioni e testimonianze preziose sulla reazione del settore.

Il Basque Culinary World Prize è un premio unico nel suo genere, che riconosce 100.000 euro a uno chef di qualunque parte del mondo il cui lavoro abbia contribuito a trasformare la società attraverso la gastronomia. E’ assegnato dal Basque Culinary Centre, istituzione leader a livello mondiale nella gastronomia, e dal Governo Basco.

Il vincitore è scelto da una giuria costituita dai più importanti chef ed esperti alimentari del mondo. Presieduta da Joan Roca (El Celler de Can Roca), ne fanno parte personaggi conosciuti nel settore gastronomico come Ferrán Adrià (El Bulli Foundation), Mauro Colagreco (Mirazur), Gastón Acurio (Acurio Restaurants), Manu Buffara (Manu), Dan Barber (Blue Hill Farm), Eneko Atxa (Azurmendi), Dominique Crenn (Atelier Crenn), Andoni Luis Aduriz (Mugaritz), Enrique Olvera (Pujol),  Trine Hahnemann (Hahnemanns Køkken) e Yoshihiro Narisawa (Les Créations de Narisawa).

“In questo anno eccezionale, la nostra responsabilità era quella di essere all’altezza delle sfide attuali. Dopo molte e intense riflessioni, abbiamo deciso di focalizzarci sulla sfida che il pianeta deve affrontare a causa del COVID-19, sfida che lo chef Jose Andrés ha affrontato con coraggio, valore e con uno sforzo titanico. La sua dedizione la lavoro è ammirabile, la capacità di gestire crisi umanitarie e la sua leadershi,p attuale e evidente, sono state fonti di ispirazione per molte persone che si sono unite alla sua iniziativa World Central Kitchen in tutto il mondo. Questo progetto ha tra l’altro reso visibile il lavoro dei volontari che hanno  trasformato la gastronomia in un potente strumento sociale”

Joan Roca, Presidente della Giuria

 “Il 2020 ci ha messo alla prova, e il Basque Culinary World Prize dimostra come il settore abbia avuto un ruolo importante in una crisi senza precedenti. Gli chef hanno capito che potevano utilizzare le loro conoscenze, leadership, imprenditorialità e creatività per aiutare la società in diversi modi. La pandemia ha messo in luce i contributi del nostro settore nella sua interezza; di conseguenza non sarebbe stato sufficiente scegliere un solo vincitore, ma era doveroso riconoscere, con le 10 menzioni speciali, il contributo di professionisti esemplari che hanno utilizzato le loro conoscenze, creatività e volontà di intervenire nella società, sfruttando al meglio la capacità trasformativa della gastronomia.”

Joxe Mari Aizega, Direttore Generale del Basque Culinary Centre

 “In questo complesso contesto provocato dal COVID-19, abbiamo scelto di mantenere il Basque Culinary World Prize, che è già alla sua quinta edizione, quale testimone di una crisi senza precedenti. Il premio ribadisce il proprio ruolo di individuazione e promozione di attività che favoriscano un mondo più sostenibile. Mai come quest’anno è il momento di essere vicini a un settore rilevante come la gastronomia, circondato da realtà molto complesse ma anche da un impulso al miglioramento. Penso che quest’anno sia più che mai importante mettere in luce la professionalità, il carattere innovativo e d’avanguardia, l’atteggiamento solidale di uomini e donne che operano nella gastronomia. Questo premio unico e globale è parte integrante della strategia complessiva Euskadi Basque Country e promuove valori condivisi dalla società basca, quali la cultura del risultato, l’impegno, l’eccellenza, la vocazione innovativa e competitiva, le pari opportunità per donne e uomini in un quadro globale.”

Bittor Oroz, Vice Ministro del Dipartmento per lo Sviluppo Economico e le Infrastrutture del Governo Basco



Condividi:
Altri articoli su:

Qualcosa di simile