Antonia Klugmann. Concentrazione e silenzio all’origine dei miei piatti

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Il sogno di Antonia Klugmann si è ufficialmente realizzato circa due mesi fa. Quando il suo ristorante L’Argine a Vencò ha aperto i battenti a Dolegna del Collio, nei pressi di Gorizia. Una struttura dal design ultra contemporaneo, sorta su un terreno della campagna friulana, acquistato qualche anno fa insieme al suo compagno, nella vita e nel lavoro, Romano De Feo. Nel 2001, durante gli studi di Giurisprudenza, Antonia realizza che la sua carriera deve proseguire in cucina. Qui ci racconta come si è evoluta questa scelta, passando da Villa Lovaria a Pavia di Udine, al Venissa di Burano, insignito della Stella Michlein nel 2013. La incontriamo in occasione de “La nocciola in tavola“, la festa della nocciola Piemonte IGP che si svolge da quattro anni al Relais Villa d’Amelia, vicino a Cuneo, dove presenta un piatto che evoca in toto il suo concetto di cucina, permeato dall’elemento vegetale. Valeriana, crema di sedano rapa e la tonda gentile del Piemonte.


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