Simplicity is not simple. Gert De Mangeleer porta il suo mantra a LSDM

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Nel suo ristorante Hertog Jan, nelle Fiandre, Gert De Mangeleer ha la mozzarella in carta, la nota Paolo Marchi, un giorno in visita a Zedelgem.


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Nel suo ristorante Hertog Jan, nelle Fiandre, Gert De Mangeleer ha la mozzarella di bufala in carta, la nota Paolo Marchi, un giorno in visita a Zedelgem e subito informa via  tweet  Albert Sapere, ideatore insieme a Barbara Guerra, di LSDM. Ed eccoli a Paestum, lo chef presentato dal suo “scopritore” sul palco dell’edizione 2016 del congresso. Tutto parte da un calembour la semplicità non è semplice che Herzog ha fatto suo e applicato a un approccio in continuo divenire. Un moto perpetuo dell’evoluzione che gli ha fatto collezionare tre stelle Michelin in brevissimo tempo e l’ha eletto a più giovane tristellato d’Europa. Lavora la mozzarella al thermomix con panna acida per farne delle morbide sfere, ricoperte da una gelatina. Nel piatto sono presentate con altre sfere, ma di cocomero, marinate in aceto dashi e coni di cavolo rapa ripieni di caviale. Un dessert con ricotta di bufala, limone e yuzu chiude la lezione di Gert. Nelle nostre video-chiacchiere apprendiamo qual è la sua visione e come ha ottenuto così alti riconoscimenti in così giovane età.

 


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