L’UNEP nomina lo chef e attivista Massimo Bottura come Ambasciatore di Buona Volontà

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Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) ha nominato oggi lo chef Massimo Bottura nuovo Ambasciatore di Buona Volontà, con l'obiettivo di intensificarela lotta contro lo spreco e la perdita di cibo in tutto il mondo.


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Bottura è chef e proprietario del ristorante tre stelle Michelin Osteria Francescana a Modena, ma è anche per il suo impegno sociale nella lotta allo spreco di cibo e all’isolamento sociale. Questo è uno degli obiettivi principali dell’organizzazione no-profit da lui fondata con la moglie Lara Gilmore, Food for Soul. Durante il lockdown in Italia, la sua famiglia ha realizzato uno show online chiamato Kitchen Quarantine, invitando le persone a valorizzare il potenziale di ogni ingrediente in cucina, ma anche a cogliere e lasciarsi stupire dalla semplicità della bellezza del quotidiano.



La sua nomina, in occasione dell’inaugurazione della Giornata internazionale della consapevolezza della perdita e dello spreco di cibo, vuole catalizzare l’azione su un tema che non solo vede sprecato il cibo in un mondo in cui oltre 800 milioni di persone soffrono la fame ogni anno, ma contribuisce alla crisi climatica e della biodiversità.

Se riuscissimo a utilizzare tutti gli ingredienti al massimo del loro potenziale, ridurremo la quantità di rifiuti che stiamo creando, e allo stesso tempo avremmo modo di acquistare in modo più efficiente. Nel mio ruolo di Ambasciatore di buona volontà dell’UNEP, mi batterò per supportare la risoluzione di questo problema globale.

Massimo Bottura

Bottura ha sottolineato che è necessario che tutti comincino a chiedersi e capire da dove viene il nostro cibo, preservando la “memoria alimentare” e le tecniche del passato che possono aiutare a innovare nel futuro, e a fare attenzione a non ripetere pratiche e comportamenti di consumo che hanno causato i problemi che vediamo nel nostro sistema alimentare di oggi. Bottura aggiunge che cucinare – così come nutrirsi – deve diventare una scelta etica, non solo una questione di gusto.

Si stima che un terzo di tutto il cibo prodotto al mondo – circa 1,3 miliardi di tonnellate – venga sprecato o perso ogni anno. Circa il 14 per cento del cibo globale, e addirittura il 40 per cento in alcuni mercati, si deteriora prima ancora di raggiungere i consumatori a causa di problemi di connessione al mercato e della mancanza di catene del freddo sostenibili – i sistemi di refrigerazione che mantengono il cibo fresco dopo il raccolto e in transito.

La perdita di cibo e i rifiuti alimentari generano l’otto per cento delle emissioni globali di gas serra. Ridurle è uno dei modi più efficaci con cui i singoli individui, le imprese e i governi possono diminuire il loro impatto sul clima. La produzione di cibo che finisce in rifiuti richiede terreni più grandi della superficie di Cina e India messe insieme, e risorse idriche tre volte superiori al volume del lago di Ginevra. L’uso inutile di queste risorse ha un enorme impatto negativo sugli ecosistemi e sulla biodiversità.

Non c’è spazio per la perdita e lo spreco di cibo, soprattutto perché milioni di persone in tutto il mondo soffrono la fame. La pandemia è un campanello d’allarme che ci ricorda l’urgente necessità di trasformare il nostro rapporto con la natura e, in particolare, di ripensare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo”. “Sono felice che Massimo Bottura, che sta già facendo la differenza attraverso i suoi Refettori, stia unendo le forze con l’UNEP per contribuire a portare un vero cambiamento.

Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP

La riduzione degli sprechi alimentari è una priorità per Food for Soul, con i suoi Refettori in tutto il mondo. Da Milano a Rio de Janeiro, Messico e Parigi, solo per citarne alcuni, Food for Soul ha evitato che oltre 125 tonnellate di eccedenze alimentari imperfette venissero destinate alle discariche trasformando questi ingredienti in oltre mezzo milione di pasti nutrienti per chi si trova in condizioni di isolamento sociale e di vulnerabilità.
Bottura vuole ispirare ulteriori azioni sullo spreco alimentare in tutta la società, mostrando il valore del cibo, il suo legame con la cultura, l’emozione e l’innovazione.

La Giornata internazionale della consapevolezza della perdita e dello spreco di cibo è un giorno per espandere la nostra coscienza e la nostra comprensione riguardo questi temi e per trattare gli ingredienti in modo consapevole, dalla preparazione fino alla conservazione: piccoli gesti che faranno la differenza non solo nelle nostre case ma anche nelle nostre comunità. Tutti noi possiamo essere parte della soluzione per un futuro più sostenibile. Ogni giorno è importante ricordare la nostra responsabilità sociale nei confronti del pianeta e dell’umanità.

Oltre ad aiutare i Paesi e le aziende a misurare e ridurre gli sprechi alimentari e a promuovere un cambiamento di comportamento per un consumo alimentare sostenibile, l’UNEP sostiene gli agricoltori e le comunità rurali grazie a iniziative come il Centro di eccellenza africano per il raffreddamento sostenibile e la catena del freddo in Ruanda.

Lo spreco alimentare sarà anche una delle aree prioritarie del Segretario Generale dell’ONU António Guterres per il vertice mondiale “Food Systems Summit” nel 2021. Collaborando con persone di diverse culture e background, possiamo moltiplicare il nostro contributo e avere un impatto maggiore. La nomina di Ambasciatore di Buona Volontà a Massimo Bottura vuole inviare un messaggio per ispirare un cambiamento di mentalità che inizia a casa, nelle nostre cucine.



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