Al Mèni 2016, gli chef della prima giornata

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Le video interviste agli chef del primo giorno di Al Mèni 2016, il circo mercato dei sapori nato da un'idea di Massimo Bottura e Andrea Petrini.


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Poco lontano dalla ruota panoramica di Rimini, un’altra attrazione ha sostato per due giorni sul lungomare di fronte al Grand Hotel, facendo volteggiare i piatti di dodici giovani talenti della cucina mondiale contemporanea, insieme ai piatti di dodici chef dell’Emilia-Romagna. È Al Mèni. Il circo mercato dei sapori nato da un’idea di Massimo Bottura e Andrea Petrini. Un grande spettacolo, che ha visto protagonisti assoluti il divertimento e lo spirito ludico di chef provenienti da ogni parte del mondo, curiosi ed entusiasti di cimentarsi in questa celebrazione della giocoleria gastronomica. Mescolanze di tecniche, ingredienti, tradizioni, interpretazioni si sono avvicendate sotto il tendone e hanno reso unico e irripetibile questo evento. Difficilmente può capitare in altre situazioni di vedere sfilare sul palco una zuppa di miglio fermentato, con lumache insaporite da pancetta e noce moscata, capperi e achillea, in coppia con una piada quadrata (perché rotonda, quando piegata, nasconde parti prive di farcitura) con pancia di maiale, salsa di crosta di parmigiano e pickels di cetriolo come quelli proposti da Leonardo Pereira e Takahiko Kondo. O un risotto dove il riso viene sostituito da semi di girasole, mantecato con purè di lattuga fermentata e ricoperto nel piatto di erbe e Mimolette grattugiato al posto del Parmigiano, come quello della giovane chef di Lione Tabata Mey. Ma non sono mancate nemmeno le prospettive contemporanee di piatti delle usanze marinare romagnole come le cozze al pomodoro, agrumi e cipolla di Gianluca Gorini e gli intensi spaghetti alle vongole macchiati di Gianpaolo Raschi. Tutte la altre inconsuete e insospettabili accoppiate di piatti qui nel video, dalla voce degli chef, che si sono anche raccontati in coppia.




 


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