Yoji Tokuyoshi al Taste of Milano. Destrezza della contaminazione

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Yoji Tokuyoshi ci racconta, con la lievità di chi annulla l'enfasi sull'aver condiviso per quasi un decennio la cucina con Bottura, la sua cucina contaminata


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Se fosse un cultore de “l’importante che se ne parli” Yoji Tokuyoshi avrebbe già conseguito un ragguardevole obiettivo in termini di notorietà del suo ristorante. La scelta di  intraprendere un nuovo corso della sua carriera, a Milano, dopo nove anni trascorsi a La Francescana, ha irradiato non poche aspettative tra cattedratici e freaks della critica gastronomica. Che si sono immediatamente precipitati a valutare il prodotto del prolungato indottrinamento da parte dello chef, ora numero due al mondo, sull’allievo nipponico. In questo video Yoji si racconta con la lievità di chi annulla l’enfasi sull’aver condiviso per quasi un decennio circolatori e distillatori con Bottura, a differenza di chi trascrive nel curriculum a caratteri cubitali dorati, anche solo l’aver trascorso un paio di mesi nella cucina di Via Stella.  L’abbiamo incontrato a Taste of Milano e abbiamo parlato di ispirazione, di cucina contaminata e di cosa probabilmente non ha funzionato i primi tempi di apertura del Tokuyoshi.  La sua esondante positività e la sua passione sono contagiosi.




Risotto alla milanese sempre croccante
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Cemento e terra
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