La vendemmia 2020 apre ufficialmente il nuovo corso urbano della cantina di Bibi Graetz

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Lo Chateau affacciato sulla piazza principale di Fiesole sarà la nuova dimora dei pluripremiati vini Testamatta e Colore


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Fanno la spola fra Vincigliata e Piazza Mino da Fiesole i trattori carichi di grappoli preziosi, pronti a passare dalla minuziosa selezione manuale di ciascun acino per poi entrare nella diraspatrice, che separerà i chicchi dai raspi. Siamo sulla terrazza dell’ex Blu Bar di Fiesole, che insieme all’ex Albergo Aurora, dal 1860 luogo di soggiorno della nobiltà europea, che con la vendemmia 2020 diventa ufficialmente lo Chateau di città di Bibi Graetz. Come anticipato qualche tempo fa. Due grandi cru dell’enologia toscana celebri a livello planetario, come Testamatta e Colore, hanno ora una nuova sofisticata dimora, con un favoloso affaccio su Firenze. Nella parte inferiore della struttura, le cantine di vinificazione, comprensive di palla specchiata al soffitto che Bibi ha mantenuto in quello che era l’ambiente della ex discoteca. E che ora ospita botti di rovere francese di Allier da 50 hl più alcuni tini di servizio. Subito adiacente, la sala dove si effettua la follatura a mano, grazie a follatori in acciaio si smuovono le vinacce depositate in vecchie barriques, coperte da un semplice telo, per aiutare le fermentazioni attive. Il lungo corridoio diverrà il caveau della cantina, custode della collezione dei grandi formati, mentre l’affinamento avverrà in quelle che erano le stanze dell’hotel e che conservano il grande fascino di pavimenti, arredi e decori della sua vita precedente. 



Ai piani superiori è prevista una foresteria per gli ospiti dell’azienda, mentre è già pronta per i wine lovers la sala degustazione, arredata personalmente da Benedicte, moglie di Bibi, in un raffinato stile nordic rétro. Da dove si apre un’ampia terrazza con vista incantevole su Santa Maria del Fiore.

Le vigne rimangono quelle storiche, alcune vecchie di settanta e ottant’anni, della tenuta di Vincigliata che comprende l’omonimo castello di famiglia, a una manciata di chilometri dalla nuova cantina urbana. A Fiesole Bibi Graetz ci è nato ed è da qui che è partito il suo sogno sul vino. “Quando ho saputo che questa bellissima proprietà nella piazza principale era in vendita non ci potevo credere – racconta il vigneron toscano – e ho visto immediatamente la nuova casa per Testamatta e Colore. Allo stesso tempo – continua – ho capito che era giunto il momento di lanciarmi in una nuova avventura, pur rimanendo vicino e mantenendo stretto il legame tra l’attività e la vita quotidiana della famiglia”.

La produzione Graetz, per l’80% esportata prevalentemente in Usa e Canada, si aggira sulle 500mila bottiglie l’anno, 100mila tra Testamatta e Colore. Che per l’annata 2018 hanno raggiunto entrambi le vette più alte dei punteggi internazionali:  99/100 punti per Colore, 97/100 per Testamatta secondo James Suckling. Mentre Testamatta è risultato il miglior vino e l’unico ad aggiudicarsi 100/100 di Decanter, in competizione con Chateau Palmer, Chateau d’Yquem, Chateau Latour, Masseto, Solaia e altri top.

“La prima reazione ai 100/100 punti di Decanter  – commenta Bibi – è stata una gran risata. Una risata di felicità totale, pazza, che ci ha coinvolti tutti per l’intera giornata. Già i 99/100 punti assegnati da James Suckling avevano portato grande soddisfazione, insieme al riconoscimento di Decanter hanno avuto effetto immediato sulle vendite che hanno registrato un totale sold out”.

Ma come si preannuncia invece l’annata 2020?

“Fino a metà settembre è stata una stagione molto calda – afferma Graetz – poi nelle settimane successive, la pioggia e la forte escursione termica, hanno permesso agli acini, specie alle bucce, di esprimere al massimo le proprie caratteristiche, permettendoci di estrarne al meglio i loro profumi. Probabilmente registreremo un calo quantitativo, dovuto alle temperature di agosto che hanno rallentato la crescita dei chicchi rendendoli meno ricchi di succo, ma straordinari sotto il profilo aromatico”.



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