Andrea Costantini – Lattuga, miele, cioccolato bianco e Ca’ Rainene

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Questo piatto nasce da un racconto d’infanzia di mia moglie: le piaceva raccogliere la lattuga dall’orto del padre e intingerla nel miele che producevano.


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6 persone

  • Per il gelato al miele:
  • 350 gr latte
  • 100 gr panna
  • 40 gr tuorli d'uovo
  • 50 gr zucchero
  • 40 gr miele d'acacia

Procedimento
Per il gelato al miele portare a bollore la panna ed il latte, versarli sui tuorli precedentemente mescolati con lo
zucchero, far cuocere il, composto a 85’c , raffreddare velocemente ed aggiungere il miele. Mantecare e conservare in congelatore. A parte, colare il cioccolato bianco temperato in modo da formare una sorta d’alveare.



Presentazione
Disporre sul piatto i cuori di lattuga romana, irrorare il tutto con il miele, cospargere con dei granelli di polline, guarnire con degli alveari di cioccolato bianco e terminare con una quenelle di gelato al miele ed un filo d’olio extra vergine del Garda.

Le Note dello Chef
Questo piatto nasce da un racconto d’infanzia di mia moglie: le piaceva raccogliere la lattuga dall’orto del padre e intingerla nel miele che producevano. Ho provato a farlo anche io e mi è talmente piaciuto che ho voluto creare un piatto in cui questo particolare abbinamento si sposasse con cioccolato bianco e olio extravergine del Garda, dal leggero sapore fruttato. Un classico esempio di come nascono i miei piatti: curiosità, sapori e istinto

Il vino in abbinamento
La nostra sommelier del ristorante Regio Patio e dell’Hotel Regina Adelaide Alexandra Marcher, suggerisce l’abbinamento con un Ferghettina Milledì – Franciacorta Brut.

Andrea Costantini, di origini friulane, si forma al fianco dello chef Othmar Schleger al Relais & Chateaux Castello del Sole di Ascona (Svizzera). Diviene quindi per nove anni braccio destro del maestro Bruno Barbieri al Relais&Chateaux Villa del Quar (2 stelle Michelin, tre forchette del Gambero Rosso). Dopo oltre dieci anni di esperienze in ristoranti stellati esprime oggi al ristorante gourmet REGIO PATIO e all’hotel REGINA ADELAIDE la sua personale dimensione di Cucina Italiana Contemporanea.
Non ho mai pensato a definire il mio stile. Cucino ciò che mi ingolosisce, mi rappresenta, mi piacerebbe mangiare. Amo la cucina italiana di tradizione perché ha una personalità forte e poche regole scritte. Per questo non amo i piatti molto costruiti, ragionati. Il mio rapporto con la cucina è sempre molto istintivo

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