A Lucca, Rullo, Stefanini, Terigi trasformano il Giglio in stella (Michelin)

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La proposta di creazioni estrose in parallelo alla carta classica ha premiato i giovani chef del Giglio con il più ambito dei riconoscimenti


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Come sempre, alla presentazione della guida Michelin, l’emozione si propaga copiosa e per molti premiati si tramuta spesso in tensione e commozione. Non è stato però il caso dei tre giovani chef del Giglio di Lucca, che dopo aver ricevuto la stella, si sono lasciati sopraffare da una felicità appagata e contagiosa per tutta la durata delle celebrazioni all’Auditorium Niccolò Paganini. Amici e colleghi affiatati, il trio Lorenzo Stefanini, Benedetto Rullo e Stefano Terigi sono insieme ai fornelli dello storico ristorante di fronte al teatro comunale di Lucca da circa due anni; mentre Stefanini e Terigi facevano coppia già nei tre anni precedenti. Stefanini, figlio della proprietaria Patrizia Barbieri, dopo l’Alma e diversi stage blasonati in giro per il mondo chiama a condividere la cucina del ristorante di famiglia l’amico Stefano Terigi, laureato allo IUAV di Venezia, e dopo qualche anno li raggiunge Rullo, compagno di Stefanini alla scuola di Colorno, reduce da diverse tappe in grandi ristoranti europei. Il trio si lancia da subito in una complessa operazione di sdoppiamento dell’offerta, mantenendo la carta classica dei piatti storici e proponendo in parallelo le creazioni frutto della crasi delle loro estrose personalità culinarie. Formula che ha raggiunto in brevissimo il consenso di avventori e addetti ai lavori e ha portato ai più ambiti e meritati riconoscimenti. Ecco cosa ci hanno raccontato a Parma subito dopo aver indossato la giacca con il ricamo del simbolo più desiderato dagli chef del globo.




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