La ricercata essenzialità di Luca Fracassi all’Octavin di Arezzo

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È una cucina misurata negli ingredienti, composta da spunti brillanti e creatività dallo chef aretino che da poco ha avviato il suo progetto di ristorazione all’Octavin di Arezzo


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Sulla scalinata Camillo Berneri, che incrocia via Guido Monaco, in centro  ad Arezzo, con il suo grazioso dehors, Octavin porta una brezza di contemporaneità nella sonnecchiante offerta ristorativa della città. La sala interna dal design minimale, di una elegante pulizia nelle linee e nei materiali, concentra uno slancio di eccentricità nella scimmia in legno che si cala dal soffitto, a ricordare che in cotanta sobrietà può esserci sempre un guizzo di bizzarria. Ai fuochi il giovane chef Luca Fracassi, più dedito allo studio che alla frenesia dell’apparire, oggi fin troppo dilagante, con un curriculum dove spicca il Magnolia di Cesenatico, ripercorre lo stesso stile. Dove il concetto di fondo è l’essenzialità, una cucina concisa, coscienziosamente parca di ingredienti, dove la sostanza degli elementi di base ha il sopravvento, con alcuni picchi di piacevoli accostamenti inconsueti.  



Insieme ad Alessandro Gelli, che gestisce con garbata competenza la sala, Fracassi sta alimentando con impegno e creatività un progetto di cucina toscana dai presupposti molto convincenti.

Octavin
Scalinata Camillo Bernieri, 2 – Arezzo
Tel: 0575 343521
www.octavin.it


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