Luigi Taglienti trasforma il kitsch in cult a LSDM Paestum

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Luigi Taglienti a LSDM sovverte la connotazione kitsch delle pennette alla vodka contrapponendovi una artisticità che ne capovolge la prospettiva.


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Secondo Clement Greenberg solo l’avanguardia e il modernismo possono resistere alla produzione del kitsch. E Luigi Taglienti arriva a LSDM con la stessa convinzione del critico d’arte statunitense, far capitolare l’aura kitsch che aleggia intorno a un piatto che ha contribuito a depauperare un certo tipo di cucina negli anni ottanta.  Ribaltare la connotazione delle pennette alla vodka contrapponendovi una artisticità che ne capovolga la prospettiva, una contaminazione temporale fra epoche diverse. Come lo sono gli ingredienti della prima preparazione proposta: il mezzanello, storico formato della tradizione napoletana e la torzella, il più vecchio cavolo del Mediterraneo. Nel video chef Taglienti illustra quanto presentato al congresso di Paestum e ci racconta del suo nuovo progetto, l’apertura del suo ristorante, Lume all’interno dello spazio W37 a Milano.




 


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