Martino Ruggieri vince il Bocuse d’Or Italia. Tutte le foto

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Bocuse d'Or Italia, il vincitore è Martino Ruggieri. La galleria con le foto della giornata


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È Martino Ruggieri, head chef del tristellato Pavillon Lodoyen, il vincitore del Bocuse d’Or Italia. In una Alba affollata ed entusiasta di accogliere la tappa nazionale del concorso culinario più famoso al mondo, si sono sfidati i quattro finalisti. Insieme al giovane tarantino, Giuseppe Raciti, Roberta, Zulian, Paolo Griffa hanno fatto sfilare i loro scenografci vassoi decorati da elaborate architetture gastronomiche davanti a una giuria che racchiudeva tutto il gotha dell’alta cucina italiana. Presediuti da Enrico Crippa, Presidente dell’Accademia Bocuse d’Or Italia, Carlo Cracco e Mathew Peters, vincitore del Bocuse 2017, i giurati hanno votato dopo l’assaggio di una pietanza di carne e una vegetariana per ciascun concorrente.
Il cronometro è scattato alle 8 di mattina e ha chiuso la gara dopo 5 ore, trascorse per i ragazzi in una fibrillazione rigorosa e caparbia tra i fuochi della tensostruttura montata per l’occasione in piazza duomo.
Soddisfatti gli chef “allenatori” che hanno seguito i giovani cuochi e che continueranno fino alla finale europea che si terrà a Torino l’11 e 12  giugno 2018. “Saranno mesi di assiduo e duro lavoro di squadra” ha dichiarato Crippa “perchè il bello inizia ora” e Ruggieri è determinato a portare l’Italia alla posizione che si merita. Nella sua testa c’è già Torino 2018. Non appena rientrerà a Parigi, comincerà il lavoro duro. «Non ho mai amato la logica della competizione nei concorsi. Ma da quando sono a Parigi ho iniziato a seguire quello che accade in Francia, la passione generale che si crea intorno a questo tipo di competizioni. Sarebbe bello che anche l’Italia si preparasse così per le finali europee di giugno prossimo. Abbiamo una grande storia da raccontare. Ad Alba ho portato la mia terra, la Puglia, la valle d’Itria con il suo carico di componente mistica. L’Italia è oggi anche grande cucina. Andiamo a mostrarglielo – continua Martino – portando in gara la nostra identità e il nostro stile. Tutto questo è ambizioso e da solo non potrei mai farcela; in questo viaggio ho al mio fianco un gruppo fantastico che con me ha condiviso il sogno e lo stress e il mio ringraziamento è d’obbligo a tutta la squadra del Pavillon Ledoyen e allo chef Yannick Allèno, al mio coach Luigi Taglienti e a Curtis Mulpas che ha portato a casa il premio come miglior commis.»


Tutte le foto della giornata.


Evento: Bocuse d'Or