Leandro Luppi. Così è nato Fish & Chef e la teoria dei bruciapadelle

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Sono passati cinque anni da quando Leandro Luppi iniziò a chiedere agli amici chef  “Per favore, vieni a fare questa cosa?”. E la “cosa” era Fish & Chef. L’evento  che oggi fa confrontare le più brillanti stelle della cucina italiana, nella più grande celebrazione del pesce di lago mai organizzata nel nostro paese. Partito da Malcesine, sulla sponda veneta del Lago di Garda, la manifestazione, ideata e orchestrata  da Luppi, punta a diventare già dall’anno prossimo la festa di tutta l’area gardesana, senza distinzione di sponde e paesi.
Abbiamo fatto due chiacchiere al suo ristorante Vecchia Malcesine, concreta espressione dell’eclettismo di chef Leandro, che ha curato personalmente ogni dettaglio dell’arredo in un perfetto equilibrio di elementi, proprio come fa con i suoi piatti. Ma qui si parla di oggetti d’arte, colori e natura, combinati un un mix che quando ci sei dentro fa stare bene.



 

Vecchia Malcesine

L’apprezzamento che su tutti fa emozionare Leandro Luppi  è che i suoi clienti gli rivelino di riconoscere la sua “mano” in un piatto. Proprio come succede per i musicisti, e non è un caso, visto che anche la musica ha avuto un ruolo importante nella sua formazione, avendo studiato al conservatorio.

Ecco alcuni piatti dalla carta del Vecchia Malcesine, frutto di accurata sperimentazione, estro del momento e delll’immancabile ironia che caratterizza anche i suoi racconti ed aneddoti legati alla sua professione.

Macaron al nero di seppia con trota e cioccolato bianco, panna acida e uova di trota.

Cocktail di gamberi e scampi.

Nachos di pane nero con trota marinata, burro salato e asparagi

Vecchia Malcesine

Spaghetti al saor con lavarello fritto.

Salmerino alla puttanesca.

Foresta nera andata in fumo

Tarte tatin e bourbon

Vecchia Malcesine

 

Vecchia Malcesine


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